- Un impegno collettivo -


S. Paola Frassinetti

 Vogliamo ricordare tutto quello che abbiamo vissuto insieme, carissimi parrocchiani ed amici, in questi cinque anni, da quando cioè, sono venuto in mezzo a Voi, come Parroco. Vogliamo rivivere le gioie, le ansie, gli entusiasmi, le crisi, le aspettative realizzate o mancate. 

Le voglio rivivere con Voi, perché siete stati voi che mi avete sempre incoraggiato, con le vostre preghiere, con le vostre parole, con i vostri sorrisi, con le vostre incertezze, con i vostri dubbi, con le vostre offerte. 

Quando, appena arrivato, vi parlavo della costruzione della chiesa, qualcuno di Voi, quelli che da più di vent'anni l'aspettavano, mi guardavate con diffidente bonarietà, perché da sempre ne avevate sentito parlare, e nulla ancora avevate visto. lo non ho avuto meriti particolari; la riuscita dell'opera si deve esclusivamente alla Provvidenza di Dio e alla vostra collaborazione, alla vostra costanza, alla vostra fiducia, che col passare del tempo cresceva nei vostri cuori e si manifestava col vostro comportamento nei miei riguardi; ed il nostro carissimo Vescovo di allora, mons. Diego Bona, al quale dobbiamo quasi tutto, ha creduto più a voi che alle mie parole; e si è sempre dato da fare, perché questo sogno diventasse realtà. E ci è riuscito.
Tutte le volte che lo abbiamo invitato, è sempre venuto in mezzo a noi anche se non avevamo niente da presentargli.
Ci ha accontentato quando abbiamo benedetto il terreno, quando abbiamo messo la prima croce, quando abbiamo benedetto la prima pietra, quando abbiamo posto la prima pietra. 

Anche i pubblici amici amministratori ci hanno agevolato nelle impervie vie della burocrazia; siamo stati sempre agevolati ed accontentati perché vedevano in noi la sincerità delle richieste. Non posso dimenticare
-Russo Mario per i suoi incoraggiamenti,
-Mario Canapini per i suoi interessamenti,
-Il Sindaco Esuperanzi con la sua fattiva presenza.
-Il Sindaco Marra Concetta per la sua simpatia e il suo diretto interessamento per accelerare le pratiche presso la Regione.
Tanti amici impiegati, senza mai nulla chiedere, ci hanno fatto da guida negli anfratti dell'amministrazione.
-Ci sono state vicine le forze dell'ordine;
abbiamo ottenuto tutti i permessi, tutte le licenze in momenti in cui era impossibile ottenerli.
-Anche all'ufficio tecnico di Fiumicino abbiamo trovato amici; l'ing. Guidi, il dott. Bernabei, il dott. Robustelli.
Siamo sempre stati accolti con simpatia e rispetto.
-Anche la mia Congregazione ha creduto in quello che facevamo e ci ha aiutato e continua a farlo tuttora.
Gli amici che mi hanno commosso di più sono stati i creditori; hanno fatto del loro meglio per noi e sono sempre tutti stati pazienti nel richiedere quanto loro dovevamo. Ringrazio in modo particolare
-la ditta Ragusa per la competenza, serietà e amicizia dimostrata. Non posso dimenticare gli
-alunni della "mia" scuola, i loro genitori, i Professori, il personale; non c'è stata circostanza in cui non si sono prodigati per la "mia" chiesa. 

Quanti amici, quanti conoscenti, quanto sconosciuti si sono avvicinati con la loro offerta; l'ho sempre accettata, a fronte alta, perché era per la "nostra" chiesa. Anche gli amici con i quali ho spesso discusso per ideologie sociali e politiche, hanno dimenticato tutte le mie "esternazioni" e qualcuno mi ha aiutato perché, credo, ha visto in me una persona sincera e impegnata per gli altri. A chi mi ha fatto e continua a fare complimenti per questa non facile realizzazione, ho sempre risposto e continuo a rispondere che 

siete stati tutti voi, cari parrocchiani, cari amici fiumicinesi, cari benefattori, a rendere realtà questo sogno che a molti sembrava impossibile

Ringrazio il
-sig. De Nitto Alessandro, quale presidente dell'Acis e tutti i componenti della stessa. Abbiamo fatto tante cose insieme e sono sempre tutte ben riuscite. Un ricordo e un grazie particolare a

-Giuseppe Faieta; è stato lui il primo a prendermi per mano e a farmi conoscere le strade della parrocchia e le vostre famiglie. La mia riconoscenza va anche alla compianta
-Signora Leda Baliva, ministro straordinario dell'Eucaristia; la sua guida mi è stata preziosissima, perché fra le tante professioni da me esercitate, nella veste di Parroco mi sentivo proprio "un pesce fuor d'acqua". 

La loro prematura scomparsa mi ha privato di due validi compagni su questa terra; ma mi ha procurato due potenti amici in Cielo!