- "S.Paola Frassinetti" -


Canto alla Madonna delTramonto


S. Paola Frassinetti

PAOLA FRASSINETTI 

Nasce a Genova il 3 marzo 1809 da una famiglia profondamente cristiana. La precedono due fratelli: Giuseppe e Francesco; altri due, Giovanni e Raffaele, nasceranno dopo di Lei.
Su questa famiglia la Divina provvidenza ha disegni particolari: i quattro fratelli diventano sacerdoti e la stessa Paola si consacra al Signore e da origine alla Famiglia Religiosa delle suore Dorate

Di natura forte e virile Paola vive precocemente l'esperienza del dolore con la perdita della mamma a soli nove anni, quando, unica donna in famiglia, impara a fare la mamma ai suoi fratelli. Prima chiamata, in un certo senso, a quella maternità spirituale che pervade tutta la sua vita, di cui fa dono alle sue figlie e che ancora oggi ha parole nuove da dire; da una perdita così dolorosa e umanamente causa di traumi e maggiore vulnerabilità scaturisce un forte amore a Maria, cui genitori ebbero cura di consacrarla , nel santuario della Madonnetta, come " si usava dalle buone famiglie genovesi"
Un amore tenerissimo che caratterizza tutta la sua esistenza e che non si stanca di promuovere e di inculcare, verso 1830 precarie condizioni di salute costringono il padre a lasciarla andare presso il fratello don Giuseppe, chiamato a reggere la parrocchia di s. Pietro in Quinto al Mare.
Era prima inconsapevole risposta che "asseconda il disegno della provvidenza". Prendendo coscienza della povertà spirituale e materiale in cui vivono le bambine e le giovani di quella borgata matura sempre piu' in Lei il grande sogno di consacrarsi tutta al signore per la sua Gloria e il "maggior servizio agli uomini".
Il 12 agosto 1834 nella chiesa delle Clarisse in San martino d'Albaro nasce il Suo istituto. Il primitivo nome di "Figlie di Santa Fede" cede al posto di "Dorotee" ispirato alla "opera della Santa Dorotea", "opera eminentemente parrocchiale" che si occupa in modo speciale delle famigli più povere. 

Da Genova, dove i primi anni del Suo nascente istituto, Paola giunge a Roma e in seguito invia le sue suore in Portogallo e in Brasile.  La Sua vita si snoda in un tempo storico oltremodo travagliato da sconvolgimenti politici e segnato da un forte anticlericalismo. Proprio in questa realtà sa cogliere ed abitare quelle sfide, attualissime ancora oggi, che ne interpellano fortemente la disponibilità "ad andare dove maggiori sono le speranze di un maggiore servizio agli uomini". 

Vive intensamente la Sua vita e la sua donazione, fino al giorno della Sua morte, l'11 giugno del 1882

La Sua spiritualità è solida ed esigente, ma, ad un tempo, profondamente materna e ricca di umanità vera. Fra le pagine delle memorie scorre un accaduto dallo schietto sapore di Fioretti che di pagina in pagina permette di gustare un amore grande ed universale, aperto a tutti e che si lascia raggiungere da tutti.
Le lettere , poi, ne rivelano ancor più la profonda sensibilità e la costante tensione verso Dio concretizzata in un instancabile dono di sé agli altri. Proprio da queste lettere sono stati stralciati i pensieri più significativi da cui possiamo attingere forza e coraggio, luce e serenità, per procedere lungo quel cammino in cui ce la sentiamo ancora e sempre accanto….. Sulle sue orme, lasciandoci prendere per mano da Lei il nostro vivere può essere più vero la nostra fedeltà, il nostro donarci più gioioso. 

 

RITRATTO MORALE 

Lo sguardo era in lei pieno d'inteligenza e di penetrazione, ma modestissimo sempre. Il suo contegno grave e dignitoso incuteva rispetto; ma il dolce sorriso che le sfiorava le labbra invitava a confidenza.
Parlava poco e con molto senno; ma la sua conversazione famigliare era piacevolissima e rallegrata con arguzie ed aneddoti piene di grazia e naturalezza. Focosissima per natura, come appariva per l'occasione dal lampo del suo sguardo, non si lasciava mai sfuggire parola od atto che meno si addicesse alla dignità della sua persona, od alla mansuetudine religiosa, ne per quanto l'interno ardore potesse stimolarla, fu mai veduta precipitare nel prendere determinazione di sorta. Il suo carattere maschio veniva moderato da una incomparabile tenerezza materna fortezza e soavità si accoppiavano in lei mirabilmente; siccome in armonia mirabile si vedevano costantemente nella sua condotta prudenza e semplicità.
Dotata di animo gentile e grato, era sensibilissima e qualsivoglia attenzione, per quanto minima, le venisse usata. Aveva un cuore più affettuoso e compassionevole, che mai potesse desiderarsi, e la sua mano benefica era sempre pronta ad aprirsi a sovvenimento degli infelici. Amatissima della pulitezza anche vecchia ed inferma nulla aveva nella persona e nel vestimento che minimamente ributasse.
Nelle sue figlie altresì voleva pulizia e aggiustatezza; non però quella lindura eccessiva che rasenta la vanità. Nulla era in essa di straordinario; ma tutti coloro che l'avvicinavano riverivano in lei una religiosa perfetta, un'anima santa.