- La storia -

- Scrivevo così nel 1989......

- 1993: Posa della prima pietra

- Ringraziamento a tutti, ma in particolare....

- La storia narrata dalla macchina fotografica 


S.Paola Frassinetti

 

- 1989: qualche fiumicinese non conosce... 

E' una parte bellissima di Isola Sacra, moderna e proiettata nel futuro per gli ampli spazi destinati alla viabilità, ai parcheggi e ai centri socio-sportivi e culturali.
Purtroppo, quando ci si arriva, si prova ancora una sensazione di abbandono e di disinteresse generale.
Sono parroco dal mese di ottobre 1989 e mi sono reso conto che per realizzare qualcosa occorre la collaborazione e la buona volontà di tutte le forze, siano esse religiose che laiche; infatti manca tutto: la Chiesa, la casa canonica e qualsiasi altra struttura per poter operare in favore della popolazione. Fortunatamente il terreno c'è ed è sufficiente: sono circa 7.000 metri edificabili. Da anni sono state fatte promesse alla popolazione e siamo giunti al punto in cui non si può più procrastinare; si correrebbe il rischio di perdere fiducia nei sacerdoti e nei Superiori responsabili.

Il terreno dove poi sorgerà ( in una foto prima della costruzione )

E' chiaro che senza la Chiesa e i locali parrocchiali, è impossibile sviluppare il benché minimo accenno di vita comunitaria e parrocchiale.
Il territorio si estende da Via Coni Zugna all'altezza del collettore delle acque alte fino al mare (Passo della Sentinella) e lungo tutta via del Faro. Come numero di abitanti dovremmo superare i 7000.
Alla domenica nei locali del Centro Catalani, del Villaggio Azzurro e presso la nuova cappellina del Ristorante "Faieta" messa a disposizione per il culto in ricordo del carissimo Giuseppe, celebriamo tre sante messe per più di 120 persone. Abbiamo amministrato battesimi, Prime Comunioni, Cresime e varie ricorrenze religiose. Appena inbruna tutto cambia e diventa pericoloso uscire.  Conviene rintanarsi in casa per non sentire e non vedere. La zona resta in balia di sfaccendati che a loro volta potrebbero diventare facile preda di qualche malintenzionato. La popolazione si sente disorientata, soprattutto per la mancanza di un centro aggregante che non può essere altro che la Chiesa con annesso un centro parrocchiale. I bambini non sanno dove raccogliersi; quelli che sono seguiti dai genitori se ne restano, normalmente, in casa, gli altri bighellonano quasi tutto il giorno, e si debbono ritenere fortunati se non capita loro qualcosa di brutto.

 Ci è stato riferito che qualche sprovveduto si è lasciato scappare frasi come queste: "E' mai possibile che i preti non sappiano pensare ad altro se non a spendere soldi per fare cose inutili?"  Non so dare una ragione a siffatta isterica reazione, perchè tutte le persone intelligenti sanno quanto sia sempre stata essenziale per costituire qualsiasi nucleo sociale, la presenza della Chiesa.
Pertanto se tali critici non sono gente di chiesa, per coerenza non dovrebbero interessarsi al problema. Se invece lo sono non saprei in quale categoria di credenti inquadrarli: praticanti? pasqualini? trafficanti? sacrestani da strapazzo?  Non è assolutamente difficile capire come la chiesa sia indispensabile per tutti: per i giovani, per i bambini, per le famiglie, per gli anziani, per i sani, per gli ammalati, per coloro che vogliono vivere seguendo una morale decente: e la Parrocchia di Santa Paola, voluta non da me ma dal Vescovo, dalla popolazione e dai sacerdoti che mi hanno preceduto si prefigge proprio questo: offrire a tutti e in particolare agli abitanti di Fiumicino sud un plesso religioso, culturale, sportivo il più moderno possibile. Le autorità, gli amici, i veri cattolici stanno con noi; gli altri cercheremo di calmarli non con le solite chiacchiere, ma con i fatti! Appuntamento a tutti per la posa della prima pietra, speriamo entro il 1991. 

IL PARROCO: P. Claudio Giuseppone

continua : 1993 Posa della prima pietra